Storia

In "Famiglia Legnanese", la fotografia mosse i primi passi nel lontano 1951, come semplice "attività ricreativa" di qualche socio e l'anno seguente si tenne una prima mostra. Ma è nel 1971, con il primo concorso fotografico dedicato all'imprenditore Giovanni Crespi, che il gruppo prende piede superando i confini di Legnano e cominciando a farsi conoscere oltre l'ambito cittadino. La svolta avvenne però nel 1983, anno in cui il Gruppo Fotografico della Famiglia Legnanese si associò alla FIAF Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Da allora i soci, divenuti sempre più numerosi, iniziarono a confrontarsi con altre realtà e a cimentarsi in concorsi fotografici nazionali ed internazionali. Erano i "formidabili anni Ottanta", anche Legnano era tutta un fermento di attività sociali e culturali: anno dopo anno il "Concorso Fotografico Giovanni Crespi" acquistò sempre più importanza, fino a diventare nel 1989 "internazionale", oltre che premio Città di Legnano. Per la Famiglia legnanese fu un passaggio importante, perché da quel momento il nome del sodalizio cominciò a uscire dai confini nazionali e ad apparire su numerose pubblicazioni in Francia, Germania, Belgio e Inghilterra. Ma tanta effervescenza culturale aveva bisogno di nuovi e ancor più ambiziosi traguardi, e fu così che nel 1990 il Gruppo organizzò il "Festival Internazionale di Diaporama Giovanni Crespi", il primo in Italia con il patrocinio della Federazione nazionale e di quella internazionale. Il diaporama è una proiezione di diapositive con più proiettori. In questa proiezione l'autore racconta una propria storia, svolge un proprio tema: se ben miscelate, tecnica e regia portano queste proiezioni a notevoli livelli artistici. Alla fantasia dell'autore non ci sono limiti, e un diaporama può essere un documentario o un reportage, può illustrare una poesia oppure una canzone, può essere umoristico o drammatico. Per l'Italia il festival organizzato dal gruppo fotografico della Famiglia rappresentava una novità assoluta, e quindi in un certo senso era una scommessa. Ma grazie alla notorietà che gli organizzatori avevano ormai acquisito a livello internazionale, l'appuntamento fu un successo: al festival parteciparono quasi tutti i migliori diaporamisti del mondo, e per la prima volta, oltre al presidente italiano Michele Ghigo, fu presente in Italia anche il presidente della Federazione internazionale Maurice Dorikens. Il recente passaggio al digitale, ha modificato le tecniche di realizzazione, ma non l'impegno degli autori. Ma il gruppo non aveva dimenticato la sua originale passione per la più tradizionale fotografia, e neppure aveva perso la volontà di fare sempre meglio. Fu così che nel 1991 il "Concorso Fotografico Giovanni Crespi" assunse una nuova impostazione a "portfolio", portandosi al livello dei più moderni e qualificati concorsi mondiali. I vantaggi di questa nuova impostazione furono notevoli, anche per gli spettatori che allora per la prima volta poterono ammirare tutte le opere degli autori ammessi comprendendone meglio lo stile e la personalità fotografica. Ai traguardi raggiunti non poteva non seguire un riconoscimento ufficiale, e infatti nel 1992 la Fiaf concesse alla Famiglia Legnanese l'onorificenza di Benemerito della Fotografia Italiana (Bfi), "per aver diffuso l'interesse per l'arte fotografica a livello nazionale ed internazionale". E il ruolo internazionale del gruppo della Famiglia Legnanese fu ufficialmente confermato quattro anni dopo, quando in occasione del 16° Eurofestival arrivarono a Legnano una quarantina di autori stranieri, tra i quali per la prima volta in Europa anche degli australiani. Ma nonostante l'impegno a livello internazionale, il gruppo non dimenticava il suo impegno in città, anzi: già nel 1989, su richiesta dell'allora sindaco Piero Cattaneo, i fotografi del circolo iniziarono a documentare il Palio di Legnano realizzando mostre fotografiche ed audiovisivi. Anno dopo anno il materiale fotografico sulla manifestazione continua ad aumentare, e da tempo è a disposizione del Comune e dei magistrati del Palio non solo a scopo documentario, ma anche per necessità promozionali e redazionali. Ma se il Palio è tradizione, nella storia di Legnano ci sono anche le sue fabbriche, piccoli e grandi stabilimenti che trasformarono il borgo rurale nella città che conosciamo oggi, e che ora sono ormai quasi completamente scomparsi sotto l'incalzare dell'edilizia residenziale. Per questo non senza lungimiranza nel 1999 il gruppo organizzò il concorso fotografico "Dopo le Macchine " indetto dal Comune di Legnano. Il tema che avrebbe dovuto impegnare i fotografi era stato così riassunto sul bando di concorso : "Legnano sta per cambiare aspetto. Il piano regolatore ne farà una città nuova, dopo una lunga fase di transizione la cui caratteristica principale è stata la deindustrializzazione. Per anni molte vaste aree del territorio urbano sono state definite "aree industriali dismesse". Anche queste aree hanno fatto parte di una fase importante della storia della Città di Legnano che, con le nostre immagini, vogliamo raccontare per conservarne la memoria". Oggi che il Cotonificio Cantoni, le Pensotti e l'Agosti (tanto per citare degli esempi) non ci sono più, il materiale raccolto durante quel concorso è diventato ancora più prezioso, perché ha fissato una città che rischia di essere dimenticata troppo in fretta. Tanto materiale non poteva restare nei cassetti, così nel 2004 e nel 2009 il Gruppo realizzò due libri fotografici dal titolo rispettivamente "Riportare, Rivelare, Realizzare" e "Palioscopio". Nel 2001, parte un altro importante progetto: la realizzazione di una mostra fotografica "Poesia e fotografia". Nel 2010 la decima edizione sarà dedicata ad Alda Merini. La mostra coincide sempre con la premiazione del premio di Poesia Giuseppe Tirinnanzi. Sempre nel 2009, in un clima di grande innovazione, fu lanciata la prima edizione del concorso "Falefoto al Palio" Negli ultimi anni l'attività del gruppo si è poi ulteriormente diversificata, andando di pari passo con l'evoluzione tecnologica che ha segnato in modo epocale l'arte della fotografia. Non a caso nel 2007 il Dipartimento Audiovisivi (DIAF) della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF) affidò al Gruppo della Famiglia Legnanese l'organizzazione della prima edizione di un Circuito Nazionale Audiovisivi Fotografici Digitali. A questa edizione parteciparono otto circoli fotografici italiani, e ancora per una volta Legnano fu per tutti un punto di riferimento per innovazione e capacità organizzative. Nel 2011, per la quinta edizione del concorso, sarà ancora il nostro gruppo il capofila dell'organizzazione. E' un dato di fatto che grazie a tutte queste attività, la Famiglia Legnanese e più in generale la città di Legnano sono diventate un punto d'incontro e di aggregazione per i fotoamatori di tutto il mondo: per questo motivo la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, durante il congresso internazionale tenutosi a Prato nel 2001, assegnò un riconoscimento ufficiale alla Famiglia Legnanese e alla "Giovanni Crespi Spa", azienda che da sempre dedica particolare attenzione alle attività culturali del territorio. Ma questo è solo un esempio, perché per i traguardi raggiunti in questo mezzo secolo di appassionata attività tante sono state le "menzioni d'onore" che il Gruppo ha ottenuto dalle Federazioni nazionale ed internazionale.

Nel corso degli anni, diversi soci del gruppo fotografico hanno ottenuto importanti onorificenze: Franco Bonanomi 1989 AFI (artista fotografo italiano) 1991 AFIAP (artista fotografo internazionale) 2001 EFIAP (excellence FIAP) Giuseppe Colombo Speroni 1996 ESFIAP (excellence FIAP pour services rendus) Gianfranco Leva 2002 AFI (artista fotografo italiano) Nuccia Re 2005 BFI (benemerito della fotografia italiana) Lorenzo De Francesco 2006 BFI AV (benemerito della fotografia italiana per gli audiovisivi), attualmente Direttore del Servizio audiovisivi FIAP Onorificenze e vetrine internazionali non hanno comunque fatto dimenticare al Gruppo Fotografico gli impegni quotidiani a Legnano. Come ogni altra attività promossa negli ultimi decenni dalla Famiglia, anche in questo caso l'attenzione è rivolta soprattutto ai giovani, con l'organizzazione di corsi di fotografia di base, seminari di approfondimento e proiezioni di audiovisivi dei soci sul Palio e su altri temi. Iniziative, queste, che si ripetono puntualmente ogni anno. Perché forte del suo passato, oggi il Gruppo continua a investire nel futuro. Attualmente il gruppo è composto da 50 soci, guidati dal Presidente Gianfranco Leva e dal Vicepresidente Franco Bonanomi. Responsabile della segreteria, la Signora Nuccia Re. Il gruppo si riunisce tutti i martedì, alle ore 21.00, nella sala delle vetrate della Famiglia Legnanese e la partecipazione è aperta a tutti gli interessati senza nessuna formalità. Incontri Il Circolo si riunisce tutti i Martedì, alle ore 21.00, presso la Sede della Famiglia Legnanese e la partecipazione è aperta a tutti gli interessati senza nessuna formalità. Le serate sono condotte da esperti fotografi e autori di audiovisivi, soci del circolo fotografico o esperti esterni, che, oltre a presentare i loro qualificati lavori, mettono a disposizione di tutti le loro conoscenze tecniche.

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